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16 gennaio 2012

Sesso e bugie nella storia: i Puritani


Miei cari Cocchi e mie care Cocche, abbeveratevi ancora alla mia fonte di verità, per mezzo della quale sbugiarderemo alcune credenze popolari che volutamente sono state diffuse, facendole forzatamente diventare verità certe…
Seguitemi ancora in questo viaggio, troverete tutto in me, e io vi soddisferò, senza deludervi mai.

Oggi parleremo dei Padri Fondatori americani, storicamente conosciuti come Puritani. Loro, i Puritani, sono stati sempre considerati come un gruppo di religiosi al limite del fanatismo, oltre che sessualmente repressi.
Ancora oggi, a prova di quanto sopra, quando si dice a qualcuno: " Sei un, o una puritana", intendiamo che lo stesso sia fin troppo rigoroso, improntato a un moralismo intransigente, soprattutto verso la sessualità.
In definitiva lo etichettiamo come un vero e proprio sessuofobo. Ma anche in questo capitolo di sesso e bugie nella storia mi vedo costretta a sfatare questa credenza, perché i Puritani, storicamente, erano molto, ma molto lontani mentalmente, da una concezione negativa del sesso.

I Puritani lodavano il matrimonio e contemporaneamente affermavano la bontà e la bellezza dei rapporti sessuali stessi.  Nei rapporti sessuali non vedevano nulla  di "sporco o malvagio", anzi, la concezione puritana vedeva la sessualità come un dono, ovvero Dio, in definitiva, aveva regalato agli uomini e alle donne il mondo fisico, inclusa la sessualità, per il loro stesso benessere.

Tuttavia oggi, grazie proprio a numerose credenze diffuse, i discendenti dei Padri Fondatori americani si presentano spesso in trasmissioni televisive con fare rigoroso, trasmettendo in tv scene truci con sangue a volontà e, assolutamente mai, Dio ce ne scampi :), si fanno scappare una parola o un’immagine relativa ad una tetta.
Chiaramente ai tempi dei Padri Pellegrini, come in moltissime altre parti del mondo, il sesso fuori dal matrimonio era considerato al pari di un crimine, ma col tempo è andata sempre più perdendosi questa concezione di “reato”, lasciando il posto al cosiddetto: “Matrimonio al fucile”. Praticamente il considerevole numero di donne incinte, prima del matrimonio, aveva davanti a sé due strade, per consentire alla famiglia di lavare l’onore, convolare a nozze oppure prendersi una fucilata alla testa…

Alla prossima verità miei cari…

La Cocca



13 gennaio 2012

Sesso e bugie nella storia

Ma siete davvero sicuri di conoscere tutto, ma proprio tutto sul sesso? E non vi siete mai chiesti se a proposito del passato vi abbiano mai raccontato bugie? Siete convinti di vivere nel tempo moderno, senza veli, sentendovi davvero veri conoscitori del sesso passato?

E allora cari Cocchini e Cocchine ecco accontetata la vostra sete di conoscenza, ecco le 5 più grosse bugie che vi hanno raccontato sul sesso che fu...
Per esempio se pensate ai Vittoriani immaginate subito una marea  di stereotipi sulle donne, come ad esempio:  non potevano mostrare le caviglie senza che venissero considerate donnacce di strada. Se si fossero poi decise a  fare sesso, l’enorme fatica e tempo per liberarsi dallo spesso strato di vestiti che portavano, faceva passare quasi subito ogni desiderio.

Alcuni raccontano che, la regina Vittoria, ogni volta che sua figlia si apprestava ad adempiere ai doveri coniugali, dicesse alla stessa, per aiutarla: “apri le gambe e pensa all’Inghilterra”.

Ma le cose sono un pochino diverse cari Cocchi e Cocche mie, in  realtà nelle apparizioni pubbliche, gli uomini e le donne vittoriane erano formali e controllati, ma nel loro privato, diventavano dei veri e propri mangiatori di sesso: eseguivano varie posizioni sessuali, adottando spesso tecniche che oggi ci scandalizzerebbero, ovvero stupri, orge, BDSM, quest’ultimo è un acronimo:

Bondage & Disciplina (B&D);
Dominazione & Sottomissione (D&S o DS);
Sadismo & Masochismo (S&M o SM).

Avete capito cari miei i nostri vecchi e storici vittoriani come se la spassavano?

E per le prossime verità storiche mi sa che dovrete aspettare domani…

La Cocca